Un futuro di "collaborazione tra la nostra Associazione e le
analoghe associazioni europee con cui condividiamo gli stessi
obiettivi: la comunicazione come elemento fondamentale per la
modernizzazione delle amministrazioni e un nuovo rapporto con i
cittadini". Così Alessandro Rovinetti, Segretario
generale dell'Associazione "Comunicazione Pubblica", ha
commentato la firma del Protocollo
di Cooperazione tra le Associazioni di comunicazione pubblica
dell'Unione Europea. Il documento è stato presentato nella
mattinata del 5 novembre a Bologna nell'ambito dell'ultima giornata
del Salone Europeo della Comunicazione Pubblica, dei Servizi al
Cittadino e alle Imprese. Un modo, dunque, per suggellare anche la
novità dell'undicesima edizione della rassegna, che dal 2004 è
diventata europea.
Alla presentazione sono intervenuti, oltre a Rovinetti, Gerardo
Mombelli, presidente dell'Associazione "Comunicazione
Pubblica", Pierre Zèmor, presidente dell'associazione
"Communication publique", Rose Marie Losier,
delegato generale dell'"Asociacion de Directivos de
Comunicacion- DirCom", e Jacques Moisse, presidente
dell'"Association "Communication Publique Wallonie-
Bruxelles".
"Le nostre associazioni - spiega Zèmor - devono fare in modo
che la comunicazione sia sempre più legata all'azione
pubblica". È probabile, annuncia inoltre Zèmor, che in tempi
brevi il Protocollo venga anche firmato dalle Associazioni della
Norvegia e della Germania.
"La comunicazione pubblica e istituzionale - si legge nel
Protocollo - è progressivamente riconosciuta come un dovere che
risponde al diritto dei cittadini all'informazione e al dibattito
pubblico. E' essenziale alla trasformazione e alla modernizzazione
delle istituzioni pubbliche, delle amministrazioni e all'esercizio
della democrazia".
Questo modo di procedere, condiviso da diversi anni dalle
Associazioni francese e italiana di comunicazione pubblica,
"offre un punto di partenza sul cammino della federazione delle
associazioni che raggruppano i comunicatori pubblici in seno
all'Unione Europea". COM-PA, prosegue il documento, può
diventare un punto d'incontro tra le differenti culture europee per
sviluppare intese tra le Associazioni in ambito programmatico,
professionale ed etico.
Scopo del Protocollo "è favorire gli scambi tra le
Associazioni per quanto concerne le loro riflessioni, esperienze,
programmi d'azione, esperienze professionali, deontologia di
comportamenti e etica del servizio pubblico". Le quattro
Associazioni nazionali presenti a COM-PA, e firmatarie del
documento, "nel rispetto delle reciproche autonomie",
hanno convenuto di intensificare la cooperazione.
Per questo svilupperanno "azioni comuni attraverso un programma
di scambio di esperienze". L'accordo mira, tra l'altro, a
diffondere le disposizioni e i regolamenti nazionali e far conoscere
le azioni di riforma amministrativa d'interesse generale.
Già da COM-PA 2005, inoltre, si intende promuovere ogni anno un
incontro europeo tra le associazioni, sui contenuti relativi
all'Amministrazione pubblica e alla professione dei comunicatori
pubblici.
Per questo le quattro prime associazioni firmatarie hanno deciso di
creare un comitato permanente, che avrà sede a Bologna. La sua
missione sarà di contribuire alla federazione di tutte le
associazioni affini nell'Unione Europea, stabilire un piano comune
di messa in opera di strategie e di azioni in vista di un
rafforzamento della cultura della comunicazione pubblica in Europa.
Una prima riunione del comitato permanente allargato è prevista per
la fine del mese di gennaio 2005.