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L’ORGANIZZAZIONE DEL MINISTERO

Corsi di qualificazione per passaggi interni personale Ministero Comunicazioni

Punti di funzione dirigenziale generale vacanti al 17.10.2007 presso la sede centrale del Ministero, pubblicati ai sensi dell'art. 20 punto 10 del CCNL area 1 personale dirigente 2002-2005 nonchè dell'art. 5 punto 2 decreto ministeriale del 19.4.2005.

Punti di funzione dirigenziale generale e non generale vacanti in data 12.3.2007 presso la sede centrale del Ministero
Dirigenti di I fascia
Dirigenti di II fascia

Ruolo dei Dirigenti del Ministero delle Comunicazioni aggiornato al 1° luglio 2007

Ruolo di anzianità del personale appartenente alle qualifiche funzionali del Ministero delle Comunicazioni redatto alla data del 1° gennaio 2007

Decreto 22 marzo 2006
Modifica al decreto 16 dicembre 2004, recante: «Riorganizzazione del Ministero delle comunicazioni».
(pubblicato nella G.U. n. 87 del 13.04.2006)

Comitato Nazionale per le pari opportunità costituito con Decreto Ministeriale del 13 febbraio 2004
Modifica decreto

Decreto 16 dicembre 2004 Riorganizzazione del Ministero delle comunicazioni.

Decreto legislativo 30 dicembre 2003, n. 366 - Le nuove funzioni e la nuova struttura organizzativa del Ministero delle Comunicazioni

Accordo 28 gennaio 2003
Collaborazione fra il Ministero delle comunicazioni e l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni

Decreto del Presidente della Repubblica 14 maggio 2001, n. 258
Regolamento di organizzazione degli uffici di diretta collaborazione all’opera del Ministero delle comunicazioni.

Legge 7 giugno 2000 n.150 Disciplina delle attività di informazione e di comunicazione delle pubbliche amministrazioni

DECRETO 22 marzo 2000
Organizzazione del Forum permanente delle comunicazioni.

Decreto Legislativo 30 luglio 1999, n. 286 - "Riordino e potenziamento dei meccanismi e strumenti di monitoraggio e valutazione dei costi, dei rendimenti e dei risultati dell'attività svolta dalle amministrazioni pubbliche, a norma dell'articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59"

Decreto 24 ottobre 1997 - Individuazione dei compiti dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni espletati temporaneamente dal Ministero delle comunicazioni ed individuazione degli Uffici preposti a tali compiti, in applicazione della legge 31/7/1997, n. 249 e del d.P.R. 19/9/1997, n. 318 (1° supplemento al bollettino ufficiale del Ministero n. 11/1997)

Legge 31 luglio 1997, n. 249
Istituzione dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo

DECRETO 4 settembre 1996, n. 537
Regolamento recante norme per l’individuazione degli uffici di livello dirigenziale del Ministero delle poste e delle telecomunicazioni e delle relative funzioni.

Ordinamento precedente

Il Ministero delle Comunicazioni  - già Ministero delle Poste e delle Telecomunicazioni - scaturisce dalla  trasformazione dell'Amministrazione autonoma delle poste e delle telecomunicazioni in Ente pubblico economico, successivamente costituito in S.p.A. con il nome Poste Italiane e dalla riorganizzazione del Ministero con la  Legge 29/1/1994, n.71.

Contestualmente è intervenuta la riforma delle telecomunicazioni (legge 29/1/1992, n.58), con la quale le attività riguardanti i servizi di telecomunicazioni e quelli telefonici sono passate dalla gestione diretta da parte dello Stato al settore delle partecipazioni statali per essere poi riorganizzate secondo un nuovo assetto societario nella società TELECOM ITALIA nell'estate del 1994; attualmente esse sono ampiamente liberalizzate.

La legge 249 del 31 luglio 1997 istituisce l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo; il Ministero assume l'attuale denominazione: “Ministero delle Comunicazioni”, mentre L’Istituto Superiore delle Poste e delle Telecomunicazioni è ridenominato ”Istituto Superiore delle Comunicazioni e delle Tecnologie dell’Informazione


Decreto legislativo n. 29 del 3 febbraio 1993,
integrato con le modifiche apportate dai decreti legislativi n. 470
del 10 novembre 1993 e n. 546 del 23 dicembre 1993

 

 

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